Elementi e attributi non più previsti nelle specifiche
Le specifiche HTML5 sanciscono definitivamente la fine di tutta una serie di elementi e attributi che mantengono validità formale solo per preservare la retrocompatibilità di pagine datate ma sono espressamente vietati nella creazione di nuovi documenti.
I primi a subire questo esilio sono tutti quei costrutti funzionali alla parte di presentazione e caduti ampiamente in disuso con l’introduzione dei fogli di stile. Stiamo parlando di elementi come: basefont, big, center, font, s, strike, tt e u.
Interessante notare come si sia deciso invece di mantenere elementi come "i" e "b"; trasformandoli, però, da modificatori tipografici a semplici indicatori di porzioni di testo particolari e consentendone l’uso solo come ultima risorsa.
Ad essi si aggiunge una moltitudine di attributi più o meno noti, tra i quali ricordiamo: align e valign, background, bgcolor, cellpadding, border, cellspacing e molti altri. In realtà alcuni tra i citati perdurano solamente su specifici elementi.
La falce della semplificazione si è successivamente abbattuta su un piccolo elenco di elementi obsoleti:acronym (sostituibile dal più comune abbr), applet (rimpiazzato da object), isindex (già arcaico in HTML4) e infine dir, sfavorito nel confronto con ul.
Cadono, infine, anche tutti i tag che gravitano intorno al concetto dei frame, ritenuti dannosi per usabilità e accessibilità: frame, frameset e noframes.
Fonte:html.it





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