
Originariamente Scritto da
Sev3n
L’HDD non è altro che una versione ipertecnologica dei vecchi giradischi, con un disco (magnetico) che gira e una testina che si muove sulla sua superficie per prelevare i dati salvati su di esso.
Nonostante sembri una tecnologia così retrò, sono stati fatti svariati passi avanti che tuttoggi non si è riusciti a trovare qualcosa di migliore e alternativo.
La sua struttura permette di distinguere i vari prodotti in diverse tipologie:
dimensioni: 2,5″ per i notebook e 3,5″ per i desktop;
velocità del disco: misurata in RPM, più è alto il valore, più veloce sarà l’accesso ai dati;
capacità: si misura in GB e ora si è arrivati a toccare soglia 1000 GB (1 TeraByte);
tipo connessione: IDE (per i vecchi pc), SATA (molto più veloce);
cache: permette un accesso più veloce ai dati recenti, quindi per una maggiore velocità è necessario un valore alto in MB.
Passiamo ora agli SSD (Solide State Drive), sempre dalla foto, si nota la totale differenza con i vecchi HDD, non c’è più nessun disco, ma solo un mucchio di chip, che non sono altro delle varianti delle comuni schede di memoria che si utilizzano per console, cellulari e macchine fotografiche (note come SD).
Ecco pregi e difetti degli SSD:
risparmio energia: secondo alcuni test, è stato dimostrato che la struttura di questi nuovi dischi permette una notevole riduzione, in termini di energia, rispetto ai vecchi HDD (ottimi per i notebook);
peso: molto più leggeri, quindi adatti per i notebook;
maggiore velocità di accesso ai dati, ma minore velocità in lettura e scrittura (gli HDD perdono tempo nello spostare la testina, mentre gli SSD arrivano subito al file, però i primi hanno alle spalle anni di studi per velocizzare la scrittura e la lettura dei dati);
perfetta compatibilità coi PC che supportano gli HDD SATA;
nessuno standard per la velocità di scrittura e lettura che possa facilitare il confronto tra i vari modelli presenti sul mercato;
minore durata, infatti lo spazio a disposizione va sempre a diminuire a causa del numero finito di volte che si può riscrivere su uno stesso spazio, ma accade anche con gli HDD dove cominciano a danneggiarsi i vari settori, sin dopo qualche mese;
i costi: per ora proibitivi se confrontati coi normali HDD, ma cominceranno ad abbassarsi appena verranno ammortizzati i costi di sviluppo.